Dietro le quinte: laboratorio notturno. Scopriamo come nascono le tre nuove canzoni di Adriano La Femina nell'intimità dell'Istituto Geografico di Napoli, nella sala studio: "La mia realtà, dicono che tu, che non ci sei", "Ma che farei per la mia Napoli, ma che darei per la mia Napoli" e "Sai perché tra tutte poi ho scelto te" (riguardo l'amore per la geografia).
Mentre la città riposa, negli studi dell'Istituto Geografico di Napoli, la luce resta accesa. Non è solo un ufficio di ricerca, ma un laboratorio di vita. In questi giorni, Adriano La Femina è tornato alla sua radice più pura: la creazione.
Il Laboratorio Artigianale
Come un fornaio che impasta il pane di notte per offrirlo fresco al mattino, Adriano sta lavorando a tre nuove opere. Non sono ancora le versioni definitive destinate alle grandi etichette indipendenti; sono "prove d'anima", registrate in solitaria nella sala studio, dove la voce sfida il tempo e la tecnica in una sessione intensa che supera i 9 minuti.
"Faccio tutto da solo, qui tra le mappe e i libri. Entro negli studi professionali solo quando l'opera è pronta per il mondo, ma è in questa solitudine che nasce la verità del suono."
Le Tre Nuove Opere (Oltre la quota 140)
Con queste registrazioni, Adriano supera ufficialmente la soglia delle 140 canzoni, un archivio monumentale che continua a crescere. Ecco l'analisi dei nuovi "parti" creativi:
La mia realtà, dicono che tu, che non ci sei: Un’analisi cruda e sincera del presente, vista con gli occhi di chi non smette di osservare e cercare l'energia interiore.
Ma che farei per la mia Napoli, ma che darei per la mia Napoli: Un atto d’amore viscerale per una città che è madre e musa, un invito al cambiamento attraverso la pazienza e il bene.
Sai perché tra tutte poi ho scelto te: Un brano sorprendente dove la "scelta" non cade su una persona, ma sulla Geografia. È il racconto di una vocazione: la scelta di una materia che è missione, insegnamento e vita, dedicata ai ragazzi a cui Adriano insegna ogni giorno.
🦴 Lo "Scheletro" dell'Opera: Un segreto lungo 15 anni
Quello che vedete e ascoltate nel video qui sotto è lo scheletro primordiale delle canzoni. Sono testi che Adriano ha custodito, risfogliato e rielaborato per oltre 15 anni. Oggi tornano alla luce in una forma essenziale, "nuda", ma sono destinati a una trasformazione totale: andranno rielaborate, fresche, "mitizzate" e allungate fino a raggiungere la loro forma definitiva.
IL VIDEO DEL LABORATORIO NOTTURNO
(Inserito qui il video incorporato:
I TESTI DELLE NUOVE OPERE
✍️ Canzone 1: LA MIA REALTÀ, DICONO CHE TU, CHE NON CI SEI
(Versione originale dal Laboratorio Notturno)
Dicono che tu, che non ci sei... Ovunque tu sarai ti avvertirò e intanto scorre questo tempo adesso ed io non sono insieme a te.
Questa mia realtà un po’ sta impazzendo, la mia realtà... solo con te poi si ritroverà. E cerco l’energia che ho dentro lo sono imitando te e adesso sono qui ci sto riuscendo, ci sto riuscendo!
✍️ Canzone 2: MA CHE FAREI PER LA MIA NAPOLI, MA CHE DAREI PER LA MIA NAPOLI
(Dall'archivio creativo dell'Istituto Geografico di Napoli)
Ma che farei per la mia Napoli, ma che darei per la mia Napoli...
Tenimm' e cose ca nisciuno po' tené, a' ccimm' a sul' urganizzà. Se po' cagnà, avé pasienza, se po' cagnà sul' p'o bene.
✍️ Canzone 3: SAI PERCHÉ TRA TUTTO POI HO SCELTO TE
(Dedica alla Geografia come missione e vita)
Sai perché tra tutte poi ho scelto te? Era comprensibile... Basta che io ti pensi solo un po’ ecco me, dentro te.
E io ti amo ovunque io sia, e tu dai tanto alla mia vita. Basta che penso cosa sia... ecco qui la mia realtà, ecco la felicità.
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